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Quarto anno all’estero: pro e contro

Vale la pena partire per un anno di high school all’estero? Quali sono i pro e i contro di un trimestre, semestre o anno di scuola superiore fuori dall’Italia?

In questo articolo ti aiuteremo a capire i vantaggi e gli svantaggi legati al famoso “quarto anno all’estero”.

Frequentare una scuola superiore all’estero è una grande opportunità riservata agli studenti dai 14 ai 18 anni. Si parla in genere di “quarto anno all’estero”, ma la durata del programma e l’anno scolastico in cui queste esperienze sono svolte può essere variabile: si può partire anche durante un anno scolastico diverso e per periodi più brevi dell’anno. Infatti, è possibile frequentare anche un trimestre o un semestre, oltre all’anno all’estero di scuola superiore.

In genere per l’intero anno di high school all’estero si sceglie di partire durante il terzo o il quarto anno di scuola qui in Italia, che sono visti come momento ideale dal punto di vista accademico per fare questa esperienza: ecco perché si parla di “quarto anno all’estero”.

Quali sono i vantaggi del frequentare un anno all’estero?

  • Crescita e scambio culturale
    Niente come un’esperienza di studio e di vita all’estero può contribuire alla crescita e all’acquisizione di indipendenza e sicurezza nei propri mezzi. Anche un trimestre o ancora di più un semestre o anno all’estero sono l’esperienza più formativa che uno studente possa intraprendere. Non parliamo tanto delle materie di studio, ma della fiducia in sé e dell’apertura mentale che si possono acquisire vivendo per un periodo medio lungo lontani da casa, in un Paese che parla una lingua diversa, con culture, accenti e persone completamente differenti rispetto all’Italia.
  • Curriculum e soft skill
    Già da alcuni anni chi si occupa di selezione del personale reputa un percorso di studio o lavoro all’estero come un valore aggiunto, perché chi fa una esperienza all’estero ha una marcia in più. Da una parte la competenza linguistica migliora come non potrebbe mai migliorare restando in Italia, dall’altra la capacità di problem solving, l’apertura mentale e la creatività di chi ha vissuto all’estero per un periodo medio-lungo sono molto più avanzate rispetto a chi è rimasto sempre a casa con mamma e papà. Il viaggio è di per sé una delle migliori università del mondo.
  • Riconoscimento da parte del MIUR
    I percorsi di studio frequentati presso una scuola superiore all’estero sono riconosciuti dal MIUR, che incoraggia gli scambi internazionali e la mobilità studentesca con la Nota ministeriale n. 843 del 10/04/2013 nella quale definisce inoltre le modalità di reinserimento dello studente che ha effettuato un’esperienza all’estero. La riammissione alla scuola superiore avviene tramite valutazione del percorso formativo svolto all’estero da parte del Consiglio di classe. Prima della partenza è sempre consigliabile informare la propria scuola  e i propri docenti in Italia sul percorso che si intende frequentare all’estero e restare sempre in contatto con il proprio tutor durante il soggiorno, per dargli la possibilità di monitorare le attività curriculari ed extracurriculari svolte.

Quali sono gli svantaggi del frequentare una high school all’estero?

  • La distanza
    Non essere a casa propria, non avere il proprio gruppo di amici, trovarsi in un Paese che parla un’altra lingua significa perdere le proprie certezze. Ma è proprio questa situazione che permette a chi fa questa esperienza di fare quel salto di livello e imparare a cavarsela in ogni situazione. Abbandonare la propria comfort zone può fare male, soprattutto all’inizio, ma è proprio quello che serve per imparare a mettersi in gioco. Dopo i primi giorni nel nuovo contesto tutti i pezzi del puzzle torneranno magicamente a posto e l’esperienza di studio all’estero diventerà indimenticabile!
  • La cucina… e non solo
    Senza ricadere nei più banali luoghi comuni lo sappiamo che in Italia si mangia bene e che le lasagne di nonna sono imbattibili. All’estero cambia tutto e anche la migliore famiglia ospitante potrebbe non essere in grado di soddisfare i palati più esigenti. Anche questo fa parte dell’esperienza di anno all’estero e la rende unica perché non è un’esperienza per tutti. Chi vuole che tutto funzioni come a casa propria non sarà mai pronto ad accettare una nuova cultura e una nuova realtà.
  • Non voler più tornare a casa
    Passato il primo periodo di ambientamento, superate le prime difficoltà linguistiche e culturali inizierai a farti largo nella nuova realtà. Conoscerai nuovi compagni di scuola, studenti locali e internazionali. Parteciperai alla vita sociale e diventerai parte della tua nuova comunità al punto che quando sarà ora di tornare in Italia guarderai indietro e il giorno del tuo arrivo ti sembrerà lontano per la persona completamente diversa che eri al tuo arrivo, ma anche incredibilmente vicino perché il tuo percorso ti sembrerà durato come un battito di ciglia.
    Tornare a casa e riabituarsi alla tua vita di tutti i giorni non sarà facile!

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