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Qual è la musica ideale per lo studio?

Trovare la giusta concentrazione è sempre più difficile, soprattutto con la continua presenza e crescita di distrazioni dovute a fattori come i social network. La musica oltre ad essere da sempre un piacere, un modo per divertirsi, svagarsi e sconnettersi dalla realtà, si rivela sorprendentemente un grande strumento per mantenere la concentrazione durante lo studio. 

L’importanza della musica nella vita

La musica ha da sempre accompagnato la vita dell’uomo, mutando e adattandosi alle varie correnti storiche e sociali del tempo. La musica ci ha sempre accompagnato e continua a farlo, assumendo un ruolo importante nelle nostre vite. Senza dubbio ha uno scopo educativo ed è capace di farci assimilare messaggi che tendiamo a ignorare nella quotidianità.

Molti artisti hanno basato la propria carriera sulla diffusione di messaggi e valori positivi come la pace, la fratellanza e il rispetto, usando come canale di comunicazione proprio la musica.

Così arriva ad avere un funzione sociale molto importante che ci permette di stringere amicizie, condividere interessi, consolidare rapporti. Soprattutto in un mondo in cui si tende a chiudersi sempre più nella realtà virtuale, la possibilità di avvicinarci ad altri avendo come motivazione la musica, diventa una grande opportunità.

Concentrarsi grazie alla musica

Secondo la scienza, l’efficacia di questo strumento può spesso dipendere dalla personalità del soggetto. Sembrerebbe per esempio che le persone introverse abbiano maggiori difficoltà a concentrarsi con la musica, arrivando a provare piuttosto fastidio. Al contrario invece, i soggetti più estroversi, troverebbero più benefici nell’accompagnare lo studio con la musica. 
Non tutta la musica però è adatta a questo tipo di funzione. Infatti sembrerebbe che la propria canzone preferita, contrariamene a quanto si possa immaginare, porterebbe ad una diminuzione della concentrazione, così come la musica contenente le parole. Questo poiché il cervello potrebbe essere distratto e concentrato in parte a seguire il testo, soprattutto se si conosce. 
il genere musicale che più viene consigliato per la concentrazione è il classico, o in alternativa una musica con un ritmo costante, vivace e poco aggressivo. Tutto preferibilmente ad un volume basso o medio.
Molto efficaci sono anche i suoni provenienti dalla natura. 

Il parere della scienza

Una ricerca ha testato l’effetto della musica sullo studio. Il risultato? gli studenti accompagnati dalla musica durante lo studio hanno ottenuto un punteggio inferiore rispetto a chi non l’ha ascoltata.

Si è notata però, parecchia variazione nei punti assegnati; aspetto che conferma come il metodo di studio influisca notevolmente sui risultati. Dipende tutto molto dalle abitudini e dalle capacità e come abbiamo già detto, anche dalla personalità del soggetto.

Un altro studio del 2014, condotto dall’Università di Dayton, ha potuto notare che i migliori risultati agli esami di linguistica erano ottenuti da studenti che avevano studiato con Mozart in sottofondo.

Annette M. B. de Groot ha effettuato uno studio sull’influenza della musica per l’apprendimento delle lingue. Gli studenti sono stati sottoposti a tre sessioni di apprendimento ed effettuato un test di lingua dopo una settimana. Il primo gruppo ha cercato di memorizzare i vocaboli con la musica classica per studiare, l’altro invece ha svolto lo stesso compito nel silenzio.

I risultati migliori nel test sono stati ottenuti da chi ha appreso i nuovi vocaboli ascoltando la musica. L’autrice dello studio ha però confermato che non tutti gli studenti reagiscono nello stesso modo e hanno gli stessi benefici da questo metodo.

In conclusione possiamo quindi dire che il risultato positivo di questa soluzione può dipendere da vari fattori.

Se sei interessato ad imparare una nuova lingua, prova con Mozart in sottofondo o leggi il nostro articolo sui 6 consigli utili per imparare una nuova lingua.

 

Cose da fare per imparare una lingua

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